Gli addetti antincendio sono una presenza obbligatoria nella maggior parte delle aziende, ma non sempre viene dato il giusto peso alla loro formazione. C’è chi pensa che basti nominare un lavoratore, chi rimanda il corso perché “non è mai successo niente” e chi si pone il problema solo quando arriva un controllo.
In realtà, la normativa è molto chiara: gli addetti antincendio devono essere designati, formati e periodicamente aggiornati.
Vediamo quali sono i rischi per un’azienda che non rispetta questi obblighi e cosa controllano gli organi di vigilanza.
Cosa succede se gli addetti antincendio non sono formati?
La designazione di un addetto antincendio non è sufficiente. Il D.Lgs. 81/2008, agli articoli 18, 37 e 46, stabilisce che il datore di lavoro deve garantire una formazione adeguata alle persone incaricate di gestire le emergenze.
Se un addetto non ha mai frequentato il corso previsto dal D.M. 2 settembre 2021, oppure il suo aggiornamento è scaduto, l’azienda può andare incontro a conseguenze importanti:
- contestazioni durante un’ispezione
- prescrizioni da parte degli organi di vigilanza
- sanzioni previste dal Testo Unico sulla Sicurezza
- maggiori responsabilità del datore di lavoro in caso di incendio o incidente
Ma c’è anche un aspetto pratico da non sottovalutare: un lavoratore non formato potrebbe non sapere come comportarsi davanti a un principio di incendio, mettendo a rischio la propria sicurezza, quella dei colleghi e delle persone presenti.
Cosa rischia un’azienda se non nomina gli addetti antincendio?
La normativa non impone soltanto la formazione, ma anche la designazione degli addetti incaricati di attuare le misure di prevenzione incendi, lotta antincendio ed evacuazione.
Questo significa che ogni azienda deve individuare un numero adeguato di lavoratori che possano intervenire in caso di emergenza.
Non esiste un numero valido per tutte le imprese, dipende da fattori come:
- numero di lavoratori
- turni di lavoro
- dimensioni dei locali
- livello di rischio incendio
- organizzazione dell’attività
Ad esempio, un’azienda che lavora su più turni dovrà garantire la presenza di addetti antincendio durante ciascun turno. Allo stesso modo, se l’unico addetto è in ferie o assente per malattia, l’azienda deve assicurare che vi siano comunque lavoratori formati in grado di gestire un’emergenza.
Durante un controllo, cosa verificano gli ispettori?
Quando ASL, ATS o Ispettorato Nazionale del Lavoro effettuano un controllo, la verifica non si limita alla presenza degli estintori.
Tra gli aspetti che vengono normalmente controllati ci sono:
- la nomina degli addetti antincendio
- gli attestati di formazione e di aggiornamento
- la coerenza tra il livello del corso frequentato (Livello 1, 2 o 3) e l’attività svolta dall’azienda
- il piano di emergenza, quando previsto
- la presenza e la manutenzione dei presidi antincendio
- la segnaletica di sicurezza e le vie di esodo
In altre parole, gli ispettori verificano che l’azienda sia realmente preparata a gestire un’emergenza e non soltanto che abbia adempiuto agli obblighi documentali.
Essere in regola significa essere preparati
Il corso antincendio non è un semplice adempimento burocratico. Serve a fare in modo che, nei primi minuti di un’emergenza, ci siano persone in grado di riconoscere il pericolo, dare l’allarme, utilizzare correttamente gli estintori se le condizioni lo consentono e coordinare l’evacuazione in sicurezza.
Sono competenze che, in una situazione reale, possono fare la differenza.
Un controllo si supera molto prima che arrivi
Aspettare una visita degli organi di vigilanza per verificare se tutto è in regola è un errore che molte aziende commettono.
Controllare periodicamente la documentazione, verificare gli aggiornamenti dei corsi e assicurarsi che gli addetti siano presenti in ogni turno di lavoro permette di evitare sanzioni, ma soprattutto di garantire una gestione efficace delle emergenze.
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Fonti
- D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, in particolare artt. 18, 37, 43 e 46.
- D.M. 2 settembre 2021 – Criteri per la gestione della sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro in esercizio ed in emergenza.
- Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco – Linee guida e indicazioni sulla gestione delle emergenze nei luoghi di lavoro.